IL GIRO DI BOA

Dai 25 anni, in termini biologici, per le donne c’è il giro di boa. Lo sanno tutti. Perlomeno tutti quelli che hanno un’amica come la mia, laureata in medicina e amante del terrorismo estetico. Comunque il giro di boa lo cominci a 25 anni e poi a 30 è perfettamente compiuto. Garantito.

Bene, che cosa comporta il GIRO DI BOA?

Un sacco di conseguenze terribili.

Oltre a:

l’inizio del decadimento fisico generale,

la ritrazione delle gengive,

tempi di recupero eterni,

una digestione dai risvolti tragici,

la forza di gravità che d’improvviso ti schiaccia sul divano (soprattutto il venerdì sera)…

C’è anche il PROBLEMA del CIBO.

Perché, prima, a mangiare come al solito si stava normali – e ci si poteva lamentare e dire:«dovrei proprio mettermi a dieta per perdere due chiletti, parbleu!» Ma poi faceva anche lo stesso.

Invece DOPOdopo:

a mangiare uguale? si ingrassa!

Per rimanere dello stesso peso? bisogna stare a dieta!

E per dimagrire?…

Per dimagrire non lo so, forse  uccidersi di palestra? Mangiare insalate e cartonato veggy? Bistecchina ai ferri, 4 serie di squat e a letto presto? No il gelato no grazie, ho già mangiato la torta di compleanno due mesi fa? Che vita amara.

Già suona triste, poi qui non è così semplice. C’è chi mangia per fame, ma non io. No. Io a otto mesi ho sputato il latte materno e da allora mai più niente, mangiare è felicità.

 

Io non lo so come farò, davvero non lo so.

 

«Tesoroooo! Mi taglieresti una fetta di salame per favore? Sì, quello di maiale nero già aperto va bene. No no, solo una fettina…Ho appena finito di scrivere e ho giusto un languorino! Fai massimo due, to’.

Vabbé, vanno bene cinque, grazie mille.»

 

disegno di Silvia Lonardo, www.cosedamamme.it

 

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