PLAYLIST | 01.2018 | SPOTIFY

Slowly lie to me, like you do when you tell the truth

playlist e testo di Tommaso Ronchini

Gennaio è il mese bifronte per antonomasia, proprio come il Giano che lo rappresenta emblematicamente nelle raffigurazioni della mitologia: uno sguardo all’anno vecchio, appena terminato eppure ancora vivido nei pensieri e nei ricordi, ed uno all’anno nuovo, al quale ci stiamo approcciando con curiosità, entusiasmo, buoni propositi.

Con questo spirito – con questa ispirazione, se vogliamo – nasce la playlist “Slowly lie to me, like you do when you tell the truth” che è online su Spotify e che ora vi presentiamo: la prima dell’anno e la prima ad essere ospitata su questo blog, grazie all’intuizione della sua vulcanica creatrice.

 

Uno sguardo al passato, dunque: il 2017 è stato un anno eccezionale, musicalmente parlando, e non si poteva che ripartire da lì.

Il ritorno sulle scene degli LCD Soundsystem, innanzitutto: dopo oltre sette anni di assenza, un album folgorante, che ci ha lasciato letteralmente senza fiato; e se i tre singoli più orecchiabili e radiofonici avevano già trovato spazio nelle ultime playlist dello scorso anno (facilmente recuperabili su Spotify), questa volta ho fatto mia Change yr mind, un pezzo decisamente più ruvido ma solo apparentemente meno “facile”.

E poi, sempre targati ’17: Noel Gallagher, che con i suoi High Flying Birds è arrivato già al terzo capitolo della sua carriera post- Oasis, e che trova spazio in apertura ed in chiusura – rispettivamente, con la (quasi) title- track (The man who built the Moon) e con una bonus track che è senza dubbio tra i migliori momenti dell’album (Dead in the water); quindi Get Free, traccia di chiusura del quarto lavoro di Lana del Rey, Lust for life, che recentemente è finita al centro di aspre polemiche per il presunto plagio di Creep dei Radiohead: la somiglianza è notevole, in effetti, ma non ne facciamo un dramma e non ci impedisce di apprezzare la brava rossa newyorkese.

Ed infine i Belle and Sebastian, alle prese con una mini- opera in tre atti (intitolata, non si sa se con molta ironia o smisurata ambizione, How to solve our human problems), composta da tre EP che vedranno la luce tra dicembre ’17 e febbraio ’18 e che verranno poi portati in tour in tutto il mondo, Italia compresa: anche loro sono un po’ bifronti, ed anche loro si meritano una doppia presenza – Sweet dew lee e The same star, rispettivamente dal primo e dal secondo degli EP.

Passando all’anno nuovo, le aspettative sono altissime (attendiamo con trepidazione i nuovi lavori degli EELS e degli Arctic Monkeys, solo per fare due esempi illustri): intanto, ci gustiamo i graditissimi singoli di Franz Ferdinand (Feel the love go), The Vaccines (I Can’t quit), Cosmo (Tutto bene) e Son Lux (Slowly, il cui ritornello dà anche il titolo alla playlist).

Ma la vera perla del mese – e forse dell’anno – ce la giochiamo subito, in apertura: Mystery of love di Sufjan Stevens è talmente bella che viene da chiedersi come si sia potuto vivere senza.

Vedremo se si meriterà l’Oscar come miglior canzone originale: nel frattempo, lasciamo che scorra nelle nostre orecchie e nel nostro cuore. Impazienti di scoprire anche l’acclamato film di Luca Guadagnino (Call me by your name), da cui è tratto questo delicato ed intenso capolavoro.

“Oh will wonders ever cease?

Blessed be the mystery of love”

 

Buon ascolto! → “Slowly lie to me, like you do when you tell the truth” – on SPOTIFY 

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *